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Piano Annuale per l’Inclusione

PAI 2019-2020

PREMESSA

L’Istituto Superiore “F. Selmi” di Modena, nel rispetto delle disposizioni ministeriali, redige per l’anno scolastico 2019/2020 il Piano Annuale per l’Inclusività utilizzando lo stesso come strumento di autoriflessione dell’Istituto sulla centralità e la trasversalità dei processi inclusivi che vogliono raggiungere il successo formativo di tutti gli alunni.

La direttiva Ministeriale del 27/06/2013 che ha previsto la formulazione del documento, afferma che il Piano Annuale per l’inclusività va interpretato come uno “strumento di progettazione” dell’Offerta Formativa della scuola “in senso inclusivo; il fondamento sul quale sviluppare una didattica attenta ai bisogni di ciascuno nel realizzare gli obiettivi comuni”.

Il PAI, quindi, non è un mero adempimento burocratico, ma piuttosto diviene un momento di crescita della nostra comunità educante teso a favorire l’incremento della qualità dell’Offerta Formativa e la realizzazione di una cultura dell’inclusione.

Un’educazione si può definire inclusiva, (UNESCO 2008) solo se mette in atto un processo continuo che mira ad offrire apprendimenti di qualità per tutti rispettando le diversità e i differenti bisogni ed abilità, eliminando ogni forma di discriminazione.

L’approccio dato dall’OMS nel 2001 con il modello diagnostico ICF (International Classification of Functioning) consente di individuare i Bisogni Educativi Speciali (BES) dell’alunno prescindendo da preclusive tipizzazioni. L’OMS infatti, pervenendo alla stesura della Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF), ha individuato le disabilità come il risultato delle relazioni tra condizione di salute, fattori personali e ambientali.

Il concetto di Bisogno Educativo Speciale comprende quindi dentro di sé sia le situazioni di disabilità riconducibili alla tutela della L.104/92, sia i disturbi evolutivi specifici, sia altre situazioni di problematicità psicologica, comportamentale, relazionale, di apprendimento, di contesto socio-economico, ambientale, linguistico-culturale nonché i disturbi dell’apprendimento specifici (DSA) i quali, poi, hanno trovato riconoscimento e tutela giuridica nella L.170/2010.

La normativa ministeriale 27/12/2012 recante “Strumenti di intervento per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica” interpreta quindi il “Bisogno” come condizione di interdipendenza ordinaria della persona con i propri ecosistemi. Per crescere si ha bisogno di autonomia, autostima, competenze e questi bisogni normali diventano speciali in particolari condizioni in cui il maccanismo si inceppa anche in via temporanea o transitoria. Si deve partire da un concetto diverso di salute, non come assenza di malattia, ma come benessere bio-psico-sociale; questa visione chiama in causa dimensioni sociali, culturali, economiche.

La stesura del PAI al termine dell’anno scolastico rappresenta il punto di arrivo delle attività svolte nell’anno scolastico appena trascorso e il punto di partenza per l’avvio del lavoro del nuovo anno.

L’approvazione del Piano da parte del Collegio ha l’obiettivo di garantire l’unitarietà dell’approccio educativo e didattico dell’istituzione scolastica; di condividere scelte metodologiche e valutative per limitare frammentazioni e dissonanze negli interventi dei docenti e di condividere i criteri di intervento formativo con le famiglie in modo trasparente ed efficace. 

 

Scuola I.I.S. “F. Selmi” a.s. 2019/2020

Piano Annuale per l’Inclusione

 

Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità

 

A.    Rilevazione dei BES presenti:

  1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)

14

Ø  minorati vista

1

Ø  minorati udito

 

Ø  Psicofisici

13

  1. disturbi evolutivi specifici

145

Ø  DSA

121

Ø  ADHD/DOP

 

Ø  Borderline cognitivo

 

Ø  Altro

24

  1. svantaggio (indicare il disagio prevalente)

 

Ø  Socio-economico

 

Ø  Linguistico-culturale

 

Ø  Disagio comportamentale/relazionale

 

Ø  Altro

 

Totali

159

% su popolazione scolastica

9,24%

N° PEI redatti dai GLHO

13

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria

53

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria

6

B.     Risorse professionali specifiche

Prevalentemente utilizzate in…

Sì / No

Insegnanti di sostegno

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

SI

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

SI

AEC

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

SI

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

SI

Assistenti alla comunicazione

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

NO

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

NO

Funzioni coordinamento

 

SI

Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES)

 

SI

Psicopedagogisti e affini esterni

 

SI

Docenti tutor/mentor

 

NO

 

 

C. Coinvolgimento docenti curricolari

Attraverso…

Sì / No

Coordinatori di classe e simili

Partecipazione a GLI

SI

Rapporti con famiglie

SI

Tutoraggio alunni

SI

Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva

SI

Altro:

 

Docenti con specifica formazione

Partecipazione a GLI

SI

Rapporti con famiglie

SI

Tutoraggio alunni

SI

Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva

SI

Altri docenti

Partecipazione a GLI

SI

Rapporti con famiglie

SI

Tutoraggio alunni

SI

Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva

SI

D. Coinvolgimento personale ATA

Assistenza alunni disabili

SI

Progetti di inclusione / laboratori integrati

NO

E. Coinvolgimento famiglie

Informazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva

SI

Coinvolgimento in progetti di inclusione

SI

Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante

SI

F. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS / CTI

Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità

SI

Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili

SI

Procedure condivise di intervento sulla disabilità

SI

Procedure condivise di intervento su disagio e simili

SI

Progetti territoriali integrati

NO

Progetti integrati a livello di singola scuola

SI

Rapporti con CTS / CTI

SI

G. Rapporti con privato sociale e volontariato

Progetti territoriali integrati

SI

Progetti integrati a livello di singola scuola

SI

Progetti a livello di reti di scuole

NO

H. Formazione docenti

Strategie e metodologie educativo-didattiche/gestione della classe

NO

Didattica speciale e progetti educativo-didattici a prevalente tematica inclusiva

SI

Didattica interculturale / italiano L2

NO

Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.)

NO

Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…)

SI

Altro:

 

Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:

0

1

2

3

4

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo

 

 

 

X

 

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

 

 

 

X

 

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;

 

 

X

 

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

 

 

 

 

X

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti;

 

 

X

 

 

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative;

 

 

 

X

 

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;

 

 

 

X

 

Valorizzazione delle risorse esistenti

 

 

 

X

 

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

 

 

 

X

 

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.

 

 

 

 

X

* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4: moltissimo

Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici

Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno

                 

 

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo

(chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)

Il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI) ha come compito, oltre a quello di collaborare all’interno dell’Istituto alle iniziative educative e d’integrazione che riguardano studenti con disabilità anche quello di occuparsi delle problematiche relative gli alunni con disturbi evolutivi specifici e dell’area dello svantaggio.

Il Gruppo è composto dal Dirigente Scolastico, dal Referente per gli alunni Disabili, DSA e BES, dal Referente per gli alunni stranieri, da un rappresentante degli insegnanti di sostegno, da un docente dell’area linguistica e lingua straniera, da un docente area scientifica, da un rappresentante dei genitori di alunni diversamente abili.

Il gruppo è presieduto dal Dirigente Scolastico o un suo delegato e si riunisce due volte l’anno, a settembre/ottobre per la pianificazione delle attività e a maggio per una verifica e per la

predisposizione del PAI.

Ha le seguenti specifiche funzioni:

·       rileva i BES presenti nella scuola (cfr scheda di rilevazione in allegato)

·       raccoglie la documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere

·       elabora e verifica il progetto d’Istituto sull’integrazione dei portatori di disabilità

·       elabora le linee guida per la formulazione dei PDP per BES e DSA

·       elabora proposta PAI per gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno

 

Consigli di Classe: ha il compito di individuare gli studenti con Bisogni Educativi Speciali per i quali è “opportuna l’adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente misure compensative, nella prospettiva di una presa in carico globale ed inclusiva di tutti gli alunni “(DM 27/12/2012 e CM 8/2013).

Il Consiglio di classe individua i casi in cui sia necessaria e opportuna l’adozione di una didattica personalizzata ed eventualmente l’adozione di misure compensative e dispensative attraverso la documentazione:

·       in possesso della scuola

·       fornita dalla famiglia

·       ove non sia presente alcuna documentazione il CdC motiverà opportunamente, verbalizzandole, le motivazioni assunte, sulla base di considerazioni pedagogiche e didattiche.

Il C.d.C inoltre definisce gli interventi di integrazione e inclusione attraverso:

·       l’elaborazione del PEI per gli alunni diversamente abili (L.104/92) che individua il percorso più idoneo al raggiungimento di obiettivi sia specifici che trasversali, utili allo sviluppo armonico dell’alunno

·       l’elaborazione del PDP per gli alunni DSA (L.170/2010), dove vengono individuate, e condivise le opportune strategie di intervento, gli strumenti compensativi e dispensativi necessari, nonché le modalità di verifica e valutazione

·       l’elaborazione, se necessaria, del PDP per gli alunni con particolari situazioni di bisogno (non ricadenti nelle precedenti) e nelle situazioni di svantaggio previste dal D.M. 27/12/2012

Il Piano Didattico Personalizzato (PDP) è prodotto sulla base della situazione di disagio e sulle effettive capacità dello studente; questo ha carattere di temporaneità e si configura come progetto d’intervento limitato al periodo necessario per il raggiungimento degli obiettivi in esso previsti.

L’attuazione dei percorsi personalizzati per tutti i BES è di competenza e responsabilità di tutti gli insegnanti del C.d.C.

 

 

Docente Referente del gruppo per l’inclusività: al Referente nominato dal Dirigente Scolastico, sono attribuiti i seguenti compiti:

·       coordinamento e stesura PAI

·       coordinamento della rilevazione BES presenti nell’Istituto

·       coordinamento della raccolta della documentazione degli interventi didattico-educativi

·       consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie per gli alunni BES

·        rilevazione, monitoraggio del livello di inclusività della scuola

 

Dipartimento di sostegno: composto dai docenti di sostegno della scuola, partecipa alla programmazione educativa-didattica, organizza e coordina i laboratori per gli alunni diversamente abili presenti nella scuola, ricerca e individua proposte inclusive all'interno dell'Istituto.

 

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

Verrà proposta la partecipazione dei docenti curriculari e di sostegno a corsi di formazione esterna su temi dell’inclusione e dell’integrazione. A richiesta verranno organizzati corsi interni di formazione su temi di interesse dei docenti

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive

In linea con la normativa vigente l’Istituto “Selmi” è attento ai diversi bisogni formativi e alla definizione di modalità di verifica e dei criteri valutativi adeguati alle potenzialità degli alunni.

L’azione educativa-didattica è orientata verso una valutazione e certificazione delle competenze valorizzando la specificità di ciascun alunno.

A tal fine si rende necessario partire da una valutazione iniziale delle competenze tramite prove d’ingresso per le classi prime sulla base delle quali si rilevano le prime indicazioni sul grado di acquisizione delle abilità scolastiche da parte dei singoli alunni.

A livello generale nei percorsi personalizzati per alunni con BES (PEI, PDP) per quanto riguarda le modalità di verifica e di valutazione, i docenti tengono conto dei risultati raggiunti in relazione al punto di partenza e verificano quanto gli obiettivi siano riconducibili ai livelli essenziali di apprendimento. Il team dei docenti che compongono il CdC stabilisce i livelli essenziali di competenza che consentono di valutare la contiguità con il percorso comune e la possibilità di passaggio alla classe successiva.

A livello specifico la scuola adotterà la seguente procedura:

INCLUSIONE ALUNNI CON DISABILITA’ (ex L. 104/1992)

Uno dei genitori o chi esercita la potestà genitoriale, deve presentare all’atto dell’iscrizione scolastica la documentazione rilasciata dal Servizio Sanitario Nazionale (Diagnosi Funzionale, Certificazione di integrazione scolastica, Verbale di invalidità dell’INPS). La scuola prende atto di quanto indicato e procede alla richiesta dell’insegnante di sostegno e ove richiesto del PEA e del tutor.

Per gli alunni con disabilità viene redatto ogni anno il Piano Educativo Individualizzato (PEI) e per il primo e l’ultimo anno, anche il Profilo Dinamico Funzionale (PDF). Alla stesura dei documenti provvederà l’insegnante di sostegno insieme al Cdc; i documenti succitati sono condivisi con gli operatori dell’ASL e la famiglia. Per consentire la stesura è previsto un incontro tra il Cdc, la famiglia e gli operatori della Servizio di Neuropsichiatria infantile.

Sulla base del Piano Educativo Individualizzato l’alunno durante il suo iter scolastico può conseguire il titolo di studio legalmente riconosciuto (programmazione didattico-educativa individualizzata aderente alla programmazione della classe o programmazione didattico-educativa individualizzata per obiettivi MINIMI) oppure ottenere una certificazione delle conoscenze e competenze acquisite (programmazione didattico-educativa per obiettivi DIFFERENZIATI)

Il nostro Istituto dispone di spazi adeguati, di aule, di un laboratorio di cucina attrezzato.

All'inizio dell'anno scolastico, dietro autorizzazione della Famiglia viene richiesto al Servizio di NPI un incontro formativo con le classi degli alunni diversamente abili al fine di informarli sulle difficoltà dell'alunno certificato, sulle strategie consigliate per una efficace integrazione all'interno del gruppo classe e per un migliore utilizzo delle risorse presenti nella stessa.

 

INCLUSIONE ALUNNI DSA

In sintonia con la L.170/2010 l’Istituto “Selmi” si impegna a garantire il diritto all’istruzione e al successo scolastico degli alunni DSA.

Il CdC nel primo consiglio di Ottobre discute sui singoli casi di alunni  con DSA; dopo un adeguato periodo di conoscenza dei propri alunni nel corso delle attività didattiche e tenuto conto dei dati segnalati dall’esame della diagnosi specialistica che accompagna il documento prodotto dalla famiglia, oltre che delle notizie fornite dai colloqui con i genitori, elabora ed approva, durante il consiglio di Novembre, il documento di Programmazione Didattica Personalizzata (PDP) per condividerlo, poi, entro Dicembre con la famiglia. Il documento del PDP contiene le indicazioni degli strumenti compensativi e delle misure dispensative ritenute più idonee a colmare il deficit di apprendimento scolastico derivanti dai DSA. Sarà cura del Coordinatore informare eventuali supplenti in servizio nelle classi con alunni con BES della loro presenza e del PDP adottato.

L’indicazione delle misure compensative/dispensative viene effettuata in maniera distinta da ogni singolo docente per la propria disciplina.

Al momento dell’iscrizione alla classe prima la famiglia potrà chiedere l’assegnazione di un tutor amicale così come previsto dagli accordi di Programma tra la Provincia di Modena, le Istituzioni scolastiche ed altri Enti Locali.

INCLUSIONE ALUNNI CON DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI

Il Cdc per il tramite del Coordinatore prende atto, dalla documentazione depositata in segreteria, della presenza di alunni con deficit di linguaggio, dell’attenzione, dell’iperattività. Anche per questi alunni attenendosi a quanto indicato dalla diagnosi può decidere di predispone il PDP e lo condivide con la famiglia.

INCLUSIONE ALUNNI CON SVANTAGGIO SOCIO-ECONOMICO, LINGUISTICO, CULTURALE, DISAGIO COMPORTAMENTALE /RELAZIONALE

L’inclusione degli alunni dell’area dello svantaggio si realizza rilevando nei Cdc le difficoltà e la tipologia dello svantaggio di cui si ha documentazione o di cui si è venuti a conoscenza, anche per tali casi il Cdc può decidere, dopo opportuni approfondimenti delle circostanze, di predisporre la stesura del PDP e condividerlo con la famiglia. Tali tipologie di BES sono individuate sulla base di elementi oggettivi ed anche senza specifica documentazione, come ad esempio la segnalazione dei servizi sociali oppure di ben fondate considerazione psicopedagogiche e didattiche. Gli interventi predisposti per questi alunni hanno carattere transitorio.

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

Le strategie organizzative per gli alunni diversamente abili attuate nella nostra scuola hanno come obiettivo il successo formativo di tutti gli alunni, nello specifico esse sono:

·       maggiore flessibilità dei docenti di sostegno che, sulla base delle loro competenze specifiche (titolo di studio, formazione, esperienza) e dei bisogni degli alunni, intervengono per favorire l’inclusione

·       collaborazione tra docenti di sostegno e docenti curricolari

·       individuazione delle problematiche che ostacolano un percorso inclusivo d'Istituto e ricerca delle soluzioni migliorative

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti

L’Istituto si avvarrà della collaborazione delle risorse umane e professionali del territorio come equipe medica per gli alunni disabili, CTS, Comune di Modena, Cooperative sociali quali la “Domus” per l’individuazione del personale educativo assistenziale (PEA) e la “Gulliver” per il personale tutor (amicale), associazioni di volontariato presenti sul territorio.

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative

La famiglia viene puntualmente informata dagli insegnati dei bisogni rilevati ed è chiamata in virtù del proprio ruolo a condividere e partecipare alla realizzazione del percorso didattico-educativo del proprio figlio.

In accordo con la famiglia sono individuate le modalità e le strategie specifiche adeguate alle effettive capacità dello studente per favorire il pieno sviluppo delle sue potenzialità.

La famiglia provvede, di propria iniziativa o su segnalazione della scuola, a fare le analisi valutative dello studente presso gli specialisti competenti (certificazioni ex L.104/92 e segnalazioni ex L.170/2010) e a consegnare alla segreteria didattica della scuola (e non ai docenti o coordinatori) la diagnosi o altra documentazione significativa ai fini della rilevazione di una situazione di BES.

La famiglia deve condividere, inoltre, le linee elaborate nella documentazione dei percorsi didattici, sostenendo il proprio figlio nella motivazione e nell’impegno nel lavoro scolastico e domestico

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;

Con il Piano dell’Offerta Formativa la nostra scuola ha posto particolare attenzione allo sviluppo delle potenzialità e delle personali inclinazioni degli alunni.

Nella stesura del proprio curricolo la nostra scuola propone percorsi formativi inclusivi nel rispetto delle diversità, nello specifico: per gli alunni stranieri si propone di promuovere e, comunque, di migliorare la conoscenza della lingua italiana (lingua seconda - L2) per consentire pari opportunità ed una piena integrazione. Si prevede l’attivazione di percorsi pomeridiani centrati sul metodo di studio e sul miglioramento delle abilità di apprendimento con la docenza di personale della scuola con particolare competenza e motivazione, di tutoraggio da parte di studenti già integrati nella scuola.

L' Istituto, inoltre, in caso di necessità (ospedalizzazione dello studente, prolungata malattia o situazioni familiari/personali gravi e documentate che rendono impossibile la frequenza) a richiesta può attivare percorsi di didattica a distanza che consentano allo studente di prepararsi su determinati moduli didattici e di seguire comunque, seppur parzialmente, il percorso didattico dei suoi compagni di classe.

Anche per il prossimo anno scolastico la progettazione si articola, al di là dei curricoli da identificare nei piani educativi individualizzati (PEI) per gli studenti certificati, in alcune proposte significative (laboratorio di integrazione musicale, progetto di estrazione delle essenze dalle piante officinali, laboratori di cucina e creatività, laboratori creativi esterni, progetto di alfabetizzazione informatica, uscite didattiche di conoscenza del territorio e dei suoi enti) che prevedono la predisposizione di materiale e di spazi adeguati alle attività da svolgere.

 

Valorizzazione delle risorse esistenti

La valorizzazione delle risorse umane esistenti verrà realizzata favorendo la costituzione di una comunità di pratica attraverso la valorizzazione delle competenze e delle conoscenze presenti nella scuola sul tema della disabilità e delle difficoltà scolastiche, che sono state acquisite dai docenti in virtù della partecipazione a corsi/master o in virtù di comprovata esperienza acquisita da tutti

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

Dall’analisi della situazione pregressa emerge l’esigenza di individuare eventuali risorse aggiuntive per l’inclusione, come l’acquisto di nuovi hardware, software didattici per potenziare le abilità richieste, e per finanziare progetti di potenziamento e inclusione organizzati dalla scuola.

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.

Notevole importanza verrà data all’accoglienza in entrata, il Referente BES o un rappresentante del GLI sarà presente nei giorni dell’open-day della scuola, inoltre verranno organizzati incontri con docenti della scuola di provenienza, famiglia e specialisti, per far vivere agli studenti una minore ansia per il passaggio fra i diversi ordini, nonché la partecipazione di alunni provenienti dalla scuola superiore di primo grado a lezioni del nostro Istituto.

Per quanto riguarda l’orientamento in uscita degli studenti disabili con percorso differenziato già dalla classe terza si cercherà, in collaborazione con il Comune di Modena, di iniziare un percorso di alternanza scuola/lavoro, presso presidi laboratoriali gestiti dal Comune, enti pubblici e privati e associazioni operanti nel terzo settore.

 

Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data 24.05.2019

Deliberato dal Collegio dei Docenti in data 13.06.2019

 

Allegati:

  • Proposta di assegnazione organico di sostegno e altre risorse specifiche (AEC, Assistenti Comunicazione, ecc.)
    • Scheda di rilevazione studenti con bisogni educativi speciali

 

 

In allegato, il piano annuale per l'inclusione Istituto "F.Selmi" 2019-2020


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