Logo Istituto Istruzione Superiore Selmi I. I. S. SELMI

Istituto Tecnico: chimica, materiali e biotecnologie - articolazione biotecnologie sanitarie
Liceo Linguistico: francese, inglese, spagnolo, tedesco
Viale Leonardo da Vinci, 300 - 41126 Modena • Tel. +39 059 352606 / +39 059 352616 • Fax +39 059 352717
Email: mois02100t@istruzione.it • PEC: mois02100t@pec.istruzione.it • Cod. Mec. MOIS02100T
LETTERA ALLE FAMIGLIE

Cari genitori,

 

desidero ringraziarvi per il vostro sostegno, per averci accolto metaforicamente in casa vostra attraverso la didattica a distanza, per le segnalazioni costruttive che ci spronano a fare meglio che ci fate pervenire direttamente o per il tramite dei vostri rappresentanti in Consiglio di Istituto, cui pure rivolgo un sentito ringraziamento; perché si può sempre migliorare, anche se non sempre con i tempi che tutti auspichiamo.

Non è stato e non è facile sostituire la didattica in presenza con quella a distanza, partendo da un giorno all’altro, soprattutto quando i dispositivi presenti nelle vostre case, nelle nostre case e nelle nostre scuole non sono sempre in numero adeguato – ora molti genitori e figli fanno insieme smart working – e la connessione ad internet non sempre è in grado di rispondere alle nostre necessità. Gli smartphone che nelle lezioni in presenza talvolta erano motivo di distrazione, ora nella didattica a distanza sono una risorsa preziosa.

Tuttavia, nello slancio dell’innovazione per fronteggiare l’emergenza, è bene prestare attenzione e usare con responsabilità proprio questi strumenti che ora sono essenziali per la nostra comunicazione. Mi riferisco all’uso che ne facciamo, nel momento in cui acquisiamo contatti, immagini, video. Quelle che sono risorse importanti per la didattica devono naturalmente restare circoscritte all’ambito per il quale sono state proposte, ovvero la propria classe. Lo ricordo perché, nella didattica a distanza, il docente non può vigilare su ciò che avviene durante e dopo la lezione, potendo nella migliore delle ipotesi inquadrare un viso. Quindi la responsabilità della vigilanza è in capo ai genitori, almeno nel caso degli alunni e delle alunne minorenni. 

Occorre quindi che anche voi ci aiutiate a sollecitare la loro attenzione, perché se le conoscenze digitali sono ormai entrate a pieno titolo nella didattica, sono anche entrate nella dimensione educativa. E’ importante che ci aiutiamo, ciascuno nel rispetto del proprio ruolo, per accompagnare i nostri alunni e le nostre alunne nel loro percorso di crescita. E’ importante che ci sosteniamo vicendevolmente, perché ciò che riteniamo essere un nostro diritto è garantito da tanti altri che lo riconoscono come proprio dovere, e questo non può che far pensare al personale sanitario, che ha pagato un duro prezzo per noi, come pure alle forze dell’ordine e alle forze armate, agli operai delle aziende che lavorano a pieno ritmo per produrre beni di prima necessità, agli agricoltori, alle cassiere dei supermercati, alle badanti che ci aiutano nella cura dei nostri anziani, ai negozianti, agli edicolanti che contribuiscono alla diffusione dell’informazione, e anche a voi che, anche se non vi recate più fisicamente al lavoro, continuate comunque a contribuire al benessere di tutti lavorando dalle vostre case, come fa anche il personale della scuola e soprattutto i nostri insegnanti, impegnati praticamente senza orari nonostante all’esterno risultino solo le ore di lezione.

In effetti tutto questo lo facevamo anche prima, anche se in modo diverso, ma paradossalmente non ci è mai venuto in mente di ringraziare nessuno. Ci sembrava tutto scontato. Ora che siamo costretti a vivere in modo diverso la nostra quotidianità, sapendo che l’uscita da questa emergenza dipende da ciascuno di noi, ci rendiamo conto davvero che, come ha detto recentemente Papa Francesco, “nessuno si salva da solo”. Riscopriamo come sono importanti le relazioni che, come le radici di un albero, danno coesione alla comunità, ad ogni livello, dentro e fuori dalla famiglia. Ecco perché adesso è più presente tra noi questo senso di

appartenenza che si esprime nei modi più fantasiosi alle finestre o sui balconi delle nostre città; ci sentiamo di più parte di una comunità ad ogni livello, da quella cittadina, alla regione in cui viviamo o da cui proveniamo, fino all’Italia, di cui talvolta riecheggia l’inno nelle strade.

E proprio in quanto comunità, paradossalmente ora che dobbiamo stare lontani, noi della scuola sentiamo il bisogno di stringerci a voi, in particolare a coloro che hanno subito la perdita di una persona cara a causa di questa pandemia o per qualunque altra ragione, e vogliamo incoraggiarvi ricordando a voi come a noi che, se osserveremo le regole imposte dall’emergenza, alla riscoperta dei nostri valori comuni si sommerà l’orgoglio di avercela fatta.

Modena, 28 marzo 2020

Margherita Zanasi

(Dirigente scolastica)

Pubblicata il 06 aprile 2020

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta l’informativa estesa sui cookie. Proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.