Piano Annuale per l’Inclusione

Anno scolastico 2022-2023

PREMESSA

L’Istituto Superiore “F. Selmi” di Modena, nel rispetto delle disposizioni ministeriali, ha redatto per l’anno scolastico 2021/2022 il Piano Annuale per l’Inclusività utilizzando lo stesso come strumento di autoriflessione dell’Istituto sulla centralità e la trasversalità dei processi inclusivi che vogliono raggiungere il successo formativo di tutti gli alunni.

La direttiva Ministeriale del 27/06/2013 che ha previsto la formulazione del documento, afferma che il Piano Annuale per l’inclusività va interpretato come uno “strumento di progettazione” dell’Offerta Formativa della scuola “in senso inclusivo; il fondamento sul quale sviluppare una didattica attenta ai bisogni di ciascuno nel realizzare gli obiettivi comuni”.

Il PAI, quindi, non è un mero adempimento burocratico, ma piuttosto diviene un momento di crescita della nostra comunità educante teso a favorire l’incremento della qualità dell’Offerta Formativa e la realizzazione di una cultura dell’inclusione.

Un’educazione si può definire inclusiva, (UNESCO 2008) solo se mette in atto un processo continuo che mira ad offrire apprendimenti di qualità per tutti rispettando le diversità e i differenti bisogni ed abilità, eliminando ogni forma di discriminazione.

L’approccio dato dall’OMS nel 2001 con il modello diagnostico ICF (International Classification of Functioning) consente di individuare i Bisogni Educativi Speciali (BES) dell’alunno prescindendo da preclusive tipizzazioni. L’OMS infatti, pervenendo alla stesura della Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF), ha individuato le disabilità come il risultato delle relazioni tra condizione di salute, fattori personali e ambientali.

Il concetto di Bisogno Educativo Speciale comprende quindi dentro di sé sia le situazioni di disabilità riconducibili alla tutela della L.104/92, sia i disturbi evolutivi specifici, sia altre situazioni di problematicità psicologica, comportamentale, relazionale, di apprendimento, di contesto socio-economico, ambientale, linguistico-culturale nonché i disturbi dell’apprendimento specifici (DSA) i quali, poi, hanno trovato riconoscimento e tutela giuridica nella L.170/2010.

La normativa ministeriale 27/12/2012 recante “Strumenti di intervento per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica” interpreta quindi il “Bisogno” come condizione di interdipendenza ordinaria della persona con i propri ecosistemi. Per crescere si ha bisogno di autonomia, autostima, competenze e questi bisogni normali diventano speciali in particolari condizioni in cui il meccanismo si inceppa anche in via temporanea o transitoria. Si deve partire da un concetto diverso di salute, non come assenza di malattia, ma come benessere bio-psico-sociale; questa visione chiama in causa dimensioni sociali, culturali, economiche.

La stesura del PAI al termine dell’anno scolastico rappresenta il punto di arrivo delle attività svolte nell’anno scolastico appena trascorso e il punto di partenza per l’avvio del lavoro del nuovo anno.

L’approvazione del Piano da parte del Collegio ha l’obiettivo di garantire l’unitarietà dell’approccio educativo e didattico dell’istituzione scolastica; di condividere scelte metodologiche e valutative per limitare frammentazioni e dissonanze negli interventi dei docenti e di condividere i criteri di intervento formativo con le famiglie in modo trasparente ed efficace.

Scuola I.I.S. “F. Selmi” a.s. 2021/2022

Piano Annuale per l’Inclusione

 

 

 

Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità

 

 

A.             Rilevazione dei BES presenti:

1.           disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)

22

⮚                         minorati vista

 

⮚                         minorati udito

 

⮚                         Psicofisici

22

2.           disturbi evolutivi specifici

 

⮚                         DSA

151

⮚                         ADHD/DOP

 

⮚                         Borderline cognitivo

 

⮚                         Altro

39

3.           svantaggio (indicare il disagio prevalente)

 

⮚                         Socio-economico

 

⮚                         Linguistico-culturale

 

⮚                         Disagio comportamentale/relazionale

 

⮚                         Altro

 

Totali

190

% su popolazione scolastica

 

N° PEI redatti dai GLHO

22

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria

151

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria

39

B.             Risorse professionali specifiche

Prevalentemente utilizzate in…

Sì / No

Insegnanti di sostegno

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

SI

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

SI

 

Attività con la metodologia della Didattica a Distanza

SI

PEA

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

SI

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

SI

 

Attività con la metodologia della Didattica a Distanza

SI

Tutor (nella Scuola Secondaria di Secondo

grado)

Attività in presenza (1° quadrimestre)

SI

 

Attività con la metodologia della Didattica a Distanza

SI

Funzioni strumentali / coordinamento

 

SI

Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES)

 

SI

Psicopedagogisti e affini esterni

 

SI

Docenti tutor/mentor

 

SI

 

 

 

 

 

 

F. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS / CTI

Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità

SI

Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili

SI

Procedure condivise di intervento sulla disabilità

SI

Procedure condivise di intervento su disagio e simili

SI

Progetti territoriali integrati

SI

Progetti integrati a livello di singola scuola

SI

Rapporti con CTS / CTI

SI

 

G. Rapporti con privato sociale e volontariato

Progetti territoriali integrati

NO

Progetti integrati a livello di singola scuola

SI

Progetti a livello di reti di scuole

NO

 

 

 

 

H. Formazione docenti

Strategie e metodologie educativo- didattiche/gestione della classe

SI

Didattica speciale e progetti educativo- didattici a prevalente tematica inclusiva

SI

Didattica interculturale / italiano L2

SI

Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.)

NO

 

Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…)

 

SI

Altro:

 

Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:

0

1

2

3

4

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo

 

 

 

X

 

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

 

 

 

X

 

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;

 

 

 

X

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

 

 

 

 

X

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti;

 

 

 

X

 

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative;

 

 

 

X

 

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;

 

 

 

X

 

Valorizzazione delle risorse esistenti

 

 

 

X

 

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

 

 

 

 

X

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.

 

 

 

 

 

X

* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4: moltissimo

Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici

 

Parte II A– Obiettivi di incremento dell’inclusività e la resilienza delle Istituzioni Scolastiche nel periodo di sospensione delle attività didattiche causa pandemia Covid19

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo, in particolare relativi alla costruzione di “Alleanze educative” con le famiglie, per costituire un Sistema Formativo Integrato, in seguito alla sospensione delle attività didattiche in presenza

 

●                    Dirigente Scolastico X

●                    Docenti di classe X

●                    Docente di sostegno X

●                    Personale Educativo Assistenziale X

●                    Tutor X

Collaborazione con i referenti dell’ASL o della NPIA e dei Servizi Sociali

 

●                    Dirigente Scolastico

●                    Docenti della classe X

●                    Docente di sostegno X

 

Frequenza dei contatti con i referenti dell’ASL o della NPIA e dei Servizi Sociali

●                    COSTANTE X

●                    SALTUARIA

 

Modalità del contatto con i referenti dell’ASL o della NPIA e dei Servizi Sociali

 

●                    Telefonico X

●                    Via e-mail X

●                    Su piattaforma X

 

Modalità di comunicazione attraverso l’utilizzo di strumenti multimediali, di software, di strumenti tradizionali per la didattica distanza: mail, registro elettronico, meet, whastapp, skype

Collaborazione fra docenti, qualità della relazione e della comunicazione, con particolare riferimento al periodo di emergenza sanitaria

 

●                    Descrivere come si è strutturata la relazione fra docenti del Consiglio di classe (compreso il docente di sostegno) o del Team docente: il consiglio di classe nel periodo di emergenza sanitaria si è incontrato periodicamente, in occasione dei consigli di classe e per comunicazioni con il coordinatore anche in relazione ad esigenze e problematiche emerse in occasione della dad da parte di alcuni alunni, per ragguagli sulla didattica a distanza e non degli alunni dva e bes

●                    Descrivere quali modalità sono state realizzate per condividere la progettazione educativa e didattica: il consiglio di classe compreso il docente di sostegno, laddove presente, si sono relazionati incontrandosi su gmeet, via mail e tramite whastapp, e quando è stato possibile in presenza

●                    Descrivere quali indicatori sono stati individuati per l’osservazione della situazione iniziale da cui è stato elaborato il progetto di Didattica a Distanza: l’Istituto ha proceduto in collaborazione con i Coordinatori di classe, il responsabile della sicurezza e i Rappresentanti dei genitori a una ricognizione dei bisogni del personale scolastico (docenti, educatori, tutor) e delle famiglie rispetto alla disponibilità di dispositivi elettronici e di connettività. Rilevati tali bisogni chi non aveva a disposizione devices o dispositivi adeguati al proprio piano di studi è stato messo nelle condizioni di riceverne uno in comodato d’uso gratuito. Ad oggi non siamo a conoscenza di situazioni problematiche gestibili con la collaborazione della scuola

Relazione e comunicazione con i compagni della classe o con altri alunni in questa lunga fase di emergenza sanitaria (indicare come l’aspetto relazionale sia stato favorito, tenuto conto anche di probabili difficoltà incontrate, ed eventualmente risolte)

 

⮚               È stata favorita la comunicazione a distanza fra alunni, per consolidare le relazioni già esistenti, anche in questo particolare momento: si attraverso incontri di gruppo su gmeet, chat su whastapp

⮚               Si è cercato di creare un maggior numero di occasioni di condivisione e di relazione? Si, realizzando incontri a piccoli gruppi anche per un semplice saluto prescindendo dall’incontro disciplinare

⮚               Si è cercato di agevolare la partecipazione di tutti gli alunni alle attività proposte, anche in piccolo gruppo? Si, attraverso la partecipazione alle attività didattiche del team del sostegno, attraverso progetti appositamente predisposti con i comuni di residenza degli alunni DVA e

BES che hanno coinvolto educatori e tutor

Analisi del percorso svolto nell’anno scolastico, degli obiettivi raggiunti e delle competenze acquisite

 

Nel corrente anno scolastico è stato possibile attivare laboratori inclusivi in presenza (La fonte, In sella alla vita presso l’Accademia Militare, nelle parti adiacenti l’Istituto per il progetto “Mi prendo cura

dell’ambiente con Hera”, con le visite delle singole classi in aula risorse, incontri periodici con le classi del biennio accompagnati dai docenti di IRC in aula risorse per conoscere la struttura, gli alunni e le attività ivi svolte). Dal punto di vista strettamente disciplinare la programmazione ha potuto continuare in modo abbastanza regolare, con sporadiche riduzioni dei programmi; particolare attenzione è stata rivolta alla gestione delle difficoltà relazionali ed emotive conseguenza del lungo periodo di limitazioni connesse allo stato di emergenza sanitario, col raggiungimento di buoni obiettivi di autonomia e socializzazione. Si è lavorato molto con piccoli gruppi in presenza sia all'interno dell’Istituto che

all’esterno.

Rimodulazione del percorso: definizione di nuovi indicatori di osservazione del percorso scolastico

Si sono elaborati progetti differenti, che tenessero conto delle modalità legate alla didattica a distanza? E’ stato possibile attivare progetti personalizzati per gli alunni DVA e BES con educatori e tutor, che hanno consentito di portare avanti il raggiungimento degli obiettivi individuati nei PEI e nei PDP e l’acquisizione delle competenze in quella sede individuate.

Si è focalizzata l’attenzione non solo sui risultati, ma sul processo messo in campo per ottenerli? Sì. La valutazione ha tenuto conto della capacità di adattabilità del ragazzo alla nuova situazione, della sua disponibilità e capacità ad interloquire con i docenti e/o i pari utilizzando videochiamate, o altri mezzi di comunicazione non conosciuti o poco usati, della propensione e capacità di portare a termine, in collaborazione con la famiglia, consegne e attività opportunamente strutturate e proposte dai docenti.

Individuazione di nuovi obiettivi e competenze, che si affianchino a quelli già precedentemente indicati, per arricchire il nuovo percorso alla luce della nuova progettualità

Si sono individuati nuovi obiettivi e competenze? Sì

Per gli alunni con disabilità grave sono stati progettati interventi con il coinvolgimento della famiglia nella condivisione delle modalità di lavoro, indispensabile perché cambiando il contesto, cambia anche la relazione con l’alunno. Il docente di sostegno utilizzando diversi strumenti si è collegato con la famiglia per supportarla con suggerimenti di attività e inviando materiali in linea con il Pei, incontrandola in presenza a scuola per aggiornamenti e comunicazioni su eventuali criticità emerse. La famiglia ha riferito i feedback delle diverse proposte.

La Dad ha consentito di individuare competenze chiave che è necessario implementare ulteriormente, avendo in considerazione il nuovo ambito di apprendimento. In particolare:

1.  Autonomia: capacità di svolgere i compiti assegnati senza il bisogno di una costante presenza del docente di sostegno, facendo leva sulle proprie forze e individuando le debolezze.

2.  Flessibilità/Adattabilità: sapersi adattare a contesti di apprendimento e studio mutevoli, essere aperti alle novità e disponibili a collaborare per costruire una nuova forma di relazione educativa con compagni e docenti.

3.   Resistenza allo stress: capacità di reagire positivamente alla pressione della nuova situazione mantenendo il controllo, rimanendo focalizzati sugli obiettivi formativi da raggiungere.

4.   Competenze digitali: utilizzare gli strumenti per poter lavorare sulle piattaforme della scuola, scaricare e saper utilizzare app per lo studio, anche per uscire virtualmente da casa.

Con quali modalità?

Gruppi whastapp, utilizzo del registro elettronico come punto di riferimento principale per l’invio di compiti, materiali semplificati condivisi sul registro elettronico, link nella sezione didattica, libri in formato digitale. Tutti i docenti, nella progettazione e realizzazione delle attività a distanza, hanno dedicato particolare attenzione alla presenza in classe di alunni in possesso di diagnosi rilasciata ai

sensi della Legge 170/2010 e ai rispettivi piani didattici personalizzati. Anche nella didattica a distanza

è stato previsto l’utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi (utilizzo di software di sintesi vocale che trasformino compiti di lettura in compiti di ascolto, libri o vocabolari digitali, mappe concettuali che riproducono le connessioni del processo di apprendimento, i percorsi mentali). Prima di ogni verifica scritta o orale il docente si è accertato che l’allievo BES avesse ben compreso i contenuti, le consegne e avesse chiaro dove e come accedere ai materiali.

Per quanto riguarda gli alunni con disabilità certificati ai sensi della L. 104/92, il punto di riferimento è rimasto il Piano educativo individualizzato. Il docente di sostegno, considerata la modalità più consona per la realizzazione della didattica integrata in collaborazione con i docenti del team/consiglio, ha avuto cura di mantenere l’interazione con l’alunno e tra l’alunno e gli altri docenti e il gruppo dei compagni, e, ove non è stato possibile, con la famiglia dell’alunno stesso, predisponendo materiale personalizzato da far fruire con modalità specifiche di didattica anche a distanza, nonché monitorato, attraverso feedback periodici, lo stato di realizzazione del PEI. Lo studente ha potuto utilizzare, durante le verifiche, schemi, mappe e formulari, le prove sono state strutturate con un tempo più lungo e/o con un numero minore di domande. Laddove la valutazione non è risultata sufficiente, lo studente ha avuto la possibilità di recuperare con una verifica orale, con la presentazione di una attività sulla piattaforma

o con prove equipollenti concordate con lo studente.

Scelta di nuove, o innovative, metodologie didattiche per il conseguimento degli obiettivi e delle competenze prefissati e di differenti strumenti e ausili

Si è proceduto alla scelta di nuove o innovative metodologie didattiche? Si, espansioni online

dei libri di testo, moduli google per esercitazioni e verifiche, condivisione del materiale su drive

Valutazione nell’ottica della valorizzazione del lavoro svolto con la Did: la valutazione, al fine di valorizzare e rafforzare gli elementi positivi conformemente agli obiettivi del pei come rimodulati in conseguenza dell’emergenza sanitaria, è stata operata in un’ottica formativa più che sommativa, basata sugli aspetti relazionali della didattica e sullo sviluppo dell’autonomia personale e del senso di responsabilità, dando considerevole spazio ad aspetti inerenti la capacità dell’alunno di interagire attraverso gli strumenti informatici.

In questa fase di forzato distacco dalle quotidiane dimensioni relazionali è stato importante che la valutazione fosse uno strumento per rafforzare la relazione didattica tra docente e studente. Da questo punto di vista, è stato fondamentale adottare una prospettiva incoraggiante e cogliere ogni occasione per mettere in evidenza i progressi fatti, le competenze in crescita, l’impegno positivamente espresso. A tal fine è stata redatta una GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE A DISTANZA che tenesse conto dei seguenti fattori:

-  Interazione a distanza con l’alunno/con la famiglia dell’alunno

-  Rispetto delle consegne nei tempi concordati

-  Completezza del lavoro svolto

-  Assiduità nel prendere parte alle attività proposte

-  Partecipazione attiva o meno

-  Interesse, cura e approfondimento: l’alunno ha rispettato tempi, consegne, ha approfondito, svolto le attività con attenzione

-   Capacità di relazione a distanza: l’alunno sa rispettare i turni di parola, sa scegliere i momenti

opportuni per il dialogo tra pari e con il/la docente

Indicazione di Progetti significativi per l’inclusione di alunni con disabilità, con Disturbo Specifico dell’Apprendimento e con altri Bisogni Educativi Speciali (facendo riferimento anche all’utilizzo del PEA): è stato riattivato sia in presenza che a distanza lo SPORTELLO METODOLOGICO DIDATTICO, servizio attribuito al CEIS, fruibile da tutti i destinatari, con priorità ad

alunni/e con DSA e lo SPORTELLO DI ASCOLTO psicologico.

Uno degli aspetti più importanti in questa delicata fase d’emergenza è stato mantenere la socializzazione: le richieste che le famiglie hanno rivolto alle scuole sono andate oltre ai compiti e alle lezioni a distanza, cercando infatti un rapporto più intenso e ravvicinato, seppur nella virtualità dettata dal momento; hanno chiesto di poter ascoltare le voci e le rassicurazioni dei docenti, degli educatori e dei tutor, di poter incrociare sguardi rassicuranti, per poter confidare paure e preoccupazioni senza vergognarsi di chiedere aiuto. Per tali motivi sono stati attivati anche progetti a distanza con Pea e Tutor con cadenza e rendicontazione mensile, per un numero di ore corrispondente all’assegnazione

iniziale del monte ore in presenza.

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive:

La valutazione deve dare un riscontro particolare al senso di responsabilità, all’autonomia, alla disponibilità a collaborare con gli insegnanti e con i compagni, dimostrati da ciascun alunno, nonché delle condizioni di difficoltà personali, familiari, o di divario digitale (mancanza di connessione, di dispositivi, accesso limitato agli stessi, etc.), in cui l’alunno si trova ad operare. Ne consegue che le griglie e gli strumenti di valutazione sono stati redatti con una griglia di valutazione formativa che tiene conto degli elementi sopra esposti, al fine di mantenere vivo il senso di appartenenza alla comunità scolastica e di partecipazione alla vita collettiva e contenere il rischio di isolamento sociale.

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo: proposizione dei Pcto che negli anni precedenti non è stato possibile realizzare, anche attraverso percorsi di biennalizzazione, di modo da avere più tempo per consolidare competenze non compiutamente acquisite in passato, incontri telefonici con i servizi di NPIA ed anche in presenza con le famiglie, i futuri nostri alunni e con gli insegnanti di sostegno delle scuole medie per la definizione della transizione nel nostro Istituto affiancati da incontri in presenza a scuola per conoscere la nuova struttura.

Acquisizione di competenze che possano arricchire il percorso operativo, nell’ottica dell’acquisizione di competenze spendibili nel futuro inserimento lavorativo e sociale come conoscenza di nuovi strumenti multimediali, di software di vario tipo, ecc: saper utilizzare piattaforme che consentano di lavorare a distanza, rendicontare a distanza un’attività, inviare foto-video inerenti attività svolte a casa, condivisione digitale dei lavori svolti; progetto Formodena per alunni certificati ai sensi della legge 104 avente per oggetto l’acquisizione di competenze digitali inerenti la creazione di un ppt, di schemi di sintesi e mappe concettuali, di scalette di presentazione, di fogli excell per inserimento dati, di redazione di un curriculum, l’uso di software di disegno tecnico, acquisizione di competenze di DEBATE.

 

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo

(chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)

Il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI) ha come compito, oltre a quello di collaborare all’interno dell’Istituto alle iniziative educative e d’integrazione che riguardano studenti con disabilità, anche quello di occuparsi delle problematiche relative gli alunni con disturbi evolutivi specifici e dell’area dello svantaggio.

Il Gruppo è composto dal Dirigente Scolastico, dal Referente per gli alunni Disabili, DSA e BES, dal Referente per gli alunni stranieri, da un rappresentante degli insegnanti di sostegno, da un docente dell’area linguistica e straniera, da un docente area scientifica, da un rappresentante dei genitori degli alunni diversamente abili, dal referente del personale educativo, dagli educatori, dal responsabile del settore educativo del Comune di Modena e del servizio di npi dell’Asl di riferimento. Il gruppo è presieduto dal Dirigente Scolastico o un suo delegato e si riunisce due volte l’anno, a settembre/ottobre per la pianificazione delle attività e a maggio per una verifica e per la predisposizione del PAI.

Ha le seguenti specifiche funzioni:

●                    rileva i BES presenti nella scuola

●                    raccoglie la documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere

●                    elabora e verifica il progetto d’Istituto sull’integrazione dei portatori di disabilità

●                    elabora le linee guida per la formulazione dei PDP per BES e DSA

●                    elabora la proposta PAI per gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno

 

Consigli di Classe: ha il compito di individuare gli studenti con Bisogni Educativi Speciali per i quali è “opportuna l’adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente misure compensative, nella prospettiva di una presa in carico globale ed inclusiva di tutti gli alunni “(DM 27/12/2012 e CM 8/2013).

Il Consiglio di classe individua i casi in cui sia necessaria e opportuna l’adozione di una didattica personalizzata ed eventualmente l’adozione di misure compensative e dispensative attraverso la documentazione:

●                    in possesso della scuola

●                    fornita dalla famiglia

●                    ove   non   sia   presente   alcuna           documentazione il              CdC           motiverà    opportunamente, verbalizzandole, le motivazioni assunte, sulla base di considerazioni pedagogiche e didattiche.

Il C.d.C inoltre definisce gli interventi di integrazione e inclusione attraverso:

●                    l’elaborazione del PEI per gli alunni diversamente abili (L.104/92) con individuazione del percorso più idoneo al raggiungimento di obiettivi sia specifici che trasversali, utili allo sviluppo armonico dell’alunno

●                    l’elaborazione del PDP per gli alunni DSA (L.170/2010), dove vengono individuate e condivise le opportune strategie di intervento, gli strumenti compensativi e dispensativi necessari, nonché le modalità di verifica e valutazione

●                    l’elaborazione, se necessaria, del PDP per gli alunni con particolari situazioni di bisogno (non ricadenti nelle precedenti) e nelle situazioni di svantaggio previste dal D.M. 27/12/2012

Nel corrente anno scolastico si è proceduto all’adozione del nuovo modello di PDP come predisposto dall’Ufficio scolastico provinciale di riferimento.

Il Piano Didattico Personalizzato (PDP) è prodotto sulla base della situazione di disagio e sulle effettive capacità dello studente; ha carattere di temporaneità e si configura come progetto d’intervento limitato al periodo necessario per il raggiungimento degli obiettivi in esso previsti.

L’attuazione dei percorsi personalizzati per tutti i BES è di competenza e responsabilità di tutti gli insegnanti del C.d.C.

Docente Referente del gruppo per l’inclusività: al Referente nominato dal Dirigente Scolastico sono attribuiti i seguenti compiti:

●                    coordinamento e stesura PAI

●                    coordinamento della rilevazione BES presenti nell’Istituto

●                    coordinamento della raccolta della documentazione degli interventi didattico-educativi

●                    consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie per gli alunni BES

●                    rilevazione, monitoraggio del livello di inclusività della scuola

●                    coordinamento del team di sostegno (docenti di sostegno, educatori e tutor) e cura della relazione con i docenti disciplinari e con le famiglie degli alunni, con le figure specialistiche di riferimento, con i soggetti terzi per PCTO e progetti inclusivi

 

Dipartimento di sostegno: composto dai docenti di sostegno della scuola, partecipa alla programmazione educativa-didattica, organizza e coordina i laboratori per gli alunni diversamente abili presenti nella scuola, ricerca e individua proposte inclusive all'interno dell'Istituto.

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

Viene proposta la partecipazione dei docenti curriculari e di sostegno a corsi di formazione esterna sui temi dell’inclusione e dell’integrazione. A richiesta verranno organizzati corsi interni di formazione su temi di interesse dei docenti

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive

In linea con la normativa vigente l’Istituto “Selmi” è attento ai diversi bisogni formativi e alla definizione di modalità di verifica e di criteri valutativi adeguati alle potenzialità degli alunni.

L’azione educativa-didattica è orientata verso una valutazione e certificazione delle competenze che valorizza la specificità di ciascun alunno.

A tal fine si rende necessario partire da una valutazione iniziale delle competenze tramite prove d’ingresso per le classi prime, sulla base delle quali si rilevano le prime indicazioni sul grado di acquisizione delle abilità scolastiche da parte dei singoli alunni.

A livello generale nei percorsi personalizzati per alunni con BES (PEI, PDP) per quanto riguarda le modalità di verifica e di valutazione, i docenti tengono conto dei risultati raggiunti in relazione al punto di partenza e verificano quanto gli obiettivi siano riconducibili ai livelli essenziali di apprendimento. Il team dei docenti che compongono il CdC stabilisce i livelli essenziali di competenza che consentono di valutare la contiguità con il percorso comune e la possibilità di passaggio alla classe successiva.

A livello specifico la scuola adotterà la seguente procedura:

INCLUSIONE ALUNNI CON DISABILITA’ (ex L. 104/1992)

Uno dei genitori o chi esercita la potestà genitoriale, deve presentare all’atto dell’iscrizione scolastica la documentazione rilasciata dal Servizio Sanitario Nazionale (Diagnosi Funzionale, Certificazione di integrazione scolastica, Verbale di invalidità dell’INPS). La scuola prende atto di quanto indicato e procede alla richiesta dell’insegnante di sostegno e ove richiesto del PEA e del tutor. Per gli alunni con disabilità viene redatto ogni anno il Piano Educativo Individualizzato (PEI) e per il primo e l’ultimo anno, anche il Profilo Dinamico Funzionale (PDF). Alla stesura dei documenti provvederà l’insegnante di sostegno insieme al GLO, gruppi di lavoro operativo. Per consentire la stesura del PEI sono previsti tre incontri del GLO, sulla base del decreto di costituzione che sarà redatto all’inizio di ogni anno scolastico, con la presenza del Cdc, del personale educativo, della famiglia, degli operatori del Servizio di Neuropsichiatria infantile o altre figure specialistiche.

Sulla base del Piano Educativo Individualizzato l’alunno durante il suo iter scolastico può conseguire il titolo di studio legalmente riconosciuto (programmazione didattico-educativa individualizzata aderente alla programmazione della classe o programmazione didattico-educativa individualizzata per obiettivi MINIMI) oppure ottenere una certificazione delle conoscenze e competenze acquisite (programmazione didattico-educativa per obiettivi DIFFERENZIATI), con previsione di eventuale passaggio da un tipo di programmazione all’altro in base all’andamento scolastico nel corso dello stesso anno, previa condivisione con il GLO.

Il nostro Istituto dispone di spazi adeguati, di aule corredate di strumenti informatici con accesso in wifii.

All'inizio dell'anno scolastico, acquisita l’autorizzazione della Famiglia viene richiesto al Servizio di NPI un incontro formativo con le classi degli alunni diversamente abili al fine di informarli sulle

difficoltà dell'alunno certificato, sulle strategie consigliate per una più efficace integrazione all'interno del gruppo classe e per un migliore utilizzo delle risorse presenti nella stessa.

INCLUSIONE ALUNNI DSA

In sintonia con la L.170/2010 l’Istituto “Selmi” si impegna a garantire il diritto all’istruzione e al successo scolastico degli alunni DSA.

Il CdC nel primo consiglio di Ottobre discute sui singoli casi di alunni con DSA; dopo un adeguato periodo di conoscenza dei propri alunni nel corso delle attività didattiche, e tenuto conto dei dati segnalati dall’esame della diagnosi specialistica che accompagna il documento prodotto dalla famiglia, oltre che delle notizie fornite dai colloqui con i genitori, elabora ed approva, durante il consiglio di Novembre, il documento di Programmazione Didattica Personalizzata (PDP) per condividerlo, poi, entro Dicembre con la famiglia. Il documento del PDP contiene le indicazioni degli strumenti compensativi e delle misure dispensative ritenute più idonee a colmare il deficit di apprendimento scolastico derivanti dai DSA. Sarà cura del Coordinatore informare eventuali supplenti in servizio nelle classi con alunni con BES della loro presenza e del PDP adottato.

L’indicazione delle misure compensative/dispensative viene effettuata in maniera distinta da ogni singolo docente per la propria disciplina.

Al momento dell’iscrizione alla classe prima la famiglia potrà chiedere l’assegnazione di un tutor amicale così come previsto dagli accordi di Programma tra la Provincia di Modena, le Istituzioni scolastiche ed altri Enti Locali.

INCLUSIONE ALUNNI CON DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI

Il Cdc per il tramite del Coordinatore prende atto della documentazione depositata in segreteria, della presenza di alunni con deficit di linguaggio, dell’attenzione, dell’iperattività. Anche per questi alunni attenendosi a quanto indicato dalla diagnosi può decidere di predispone il PDP che condivide con la famiglia.

INCLUSIONE ALUNNI CON SVANTAGGIO SOCIO-ECONOMICO, LINGUISTICO, CULTURALE, DISAGIO COMPORTAMENTALE /RELAZIONALE

L’inclusione degli alunni dell’area dello svantaggio si realizza rilevando nei Cdc le difficoltà e la tipologia dello svantaggio di cui si ha documentazione o di cui si è venuti a conoscenza; anche per tali casi il Cdc può decidere, dopo opportuni approfondimenti delle circostanze, di predisporre la stesura del PDP da condividere con la famiglia. Tali tipologie di BES sono individuate sulla base di elementi oggettivi ed anche senza specifica documentazione, come ad esempio la segnalazione dei servizi sociali oppure ben fondate considerazioni psicopedagogiche e didattiche. Gli interventi predisposti per questi alunni hanno carattere transitorio.

 

Nel corrente anno scolastico è stato proposto lo

 

Sportello didattico/metodologico per la costruzione di buone prassi

e i Laboratori di strumenti per l’autonomia.

Lo sportello si è rivolto a tutti gli alunni/e con DSA della scuola, ai genitori e ai docenti.In questo anno scolastico si è tenuto per la prima volta per tutti gli studenti con dsa delle classi prime e seconde un LABORATORIO a piccolo gruppo che si è svolto da metà novembre a metà febbraio .

 

Ogni studente ha avuto per 7 ore complessive (1 ora a cadenza quindicinale) l’opportunità di approfondire con l’operatrice e utilizzare le metodologie più appropriate per potenziare il proprio metodo di studio confrontandosi con un gruppo ristretto di compagni della stessa classe o di classe parallela.

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

Le strategie organizzative per gli alunni diversamente abili attuate nella nostra scuola hanno come obiettivo il successo formativo di tutti gli alunni, nello specifico esse sono:

●                    maggiore flessibilità dei docenti di sostegno che, sulla base delle loro competenze specifiche (titolo di studio, formazione, esperienza) e dei bisogni degli alunni, intervengono per favorire l’inclusione operando con l’intero gruppo classe

●                    collaborazione tra docenti di sostegno e docenti curricolari

●                    individuazione delle problematiche che ostacolano un percorso inclusivo d'Istituto e ricerca delle soluzioni migliorative

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti

L’Istituto si avvarrà della collaborazione delle risorse umane e professionali del territorio come equipe medica per gli alunni disabili, CTS, Comune di Modena, Cooperative sociali quali la “Domus” per l’individuazione del personale educativo assistenziale (PEA) e la “Gulliver” per il personale tutor (amicale), associazioni di volontariato presenti sul territorio.

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative

La famiglia viene puntualmente informata dagli insegnanti dei bisogni rilevati ed è chiamata in virtù del proprio ruolo a condividere e partecipare alla realizzazione del percorso didattico-educativo del proprio figlio.

In accordo con la famiglia sono individuate le modalità e le strategie specifiche adeguate alle effettive capacità dello studente per favorire il pieno sviluppo delle sue potenzialità.

La famiglia provvede, di propria iniziativa o su segnalazione della scuola, a fare le analisi valutative dello studente presso gli specialisti competenti (certificazioni ex L.104/92 e segnalazioni ex L.170/2010) e a consegnare alla segreteria didattica della scuola (e non ai docenti o coordinatori) la diagnosi o altra documentazione significativa ai fini della rilevazione di una situazione di BES.

La famiglia deve condividere, inoltre, le linee elaborate nella documentazione dei percorsi didattici, sostenendo il proprio figlio nella motivazione e nell’impegno nel lavoro scolastico e domestico.

 

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi

 

inclusivi;

Con il Piano dell’Offerta Formativa la nostra scuola ha posto particolare attenzione allo sviluppo delle potenzialità e delle personali inclinazioni degli alunni.

Nella stesura del proprio curricolo la nostra scuola propone percorsi formativi inclusivi nel rispetto delle diversità; nello specifico: per gli alunni stranieri si propone di promuovere e, comunque, di migliorare la conoscenza della lingua italiana (lingua seconda - L2) per consentire pari opportunità ed una piena integrazione. Si prevede l’attivazione di percorsi pomeridiani centrati sul metodo di studio e sul miglioramento delle abilità di apprendimento con la docenza di personale della scuola

con particolare competenza e motivazione, di tutoraggio da parte di studenti già integrati nella scuola.

L' Istituto, inoltre, in caso di necessità (ospedalizzazione dello studente, prolungata malattia o situazioni familiari/personali gravi e documentate che rendono impossibile la frequenza) a richiesta può attivare percorsi di didattica a distanza che consentano allo studente di prepararsi su determinati moduli didattici e di seguire comunque, seppur parzialmente, il percorso didattico dei suoi compagni di classe.

Anche per il prossimo anno scolastico la progettazione si articola, al di là dei curricoli da identificare nei piani educativi individualizzati (PEI) per gli studenti certificati, in alcune proposte significative (progetto di estrazione delle essenze dalle piante officinali, laboratori di cucina e creatività, laboratori creativi esterni, progetto di alfabetizzazione informatica, uscite didattiche di conoscenza del territorio e dei suoi enti, progetto di cura di un parco pubblico e sua digitalizzazione, progetto “Prometeo il giornale del Selmi”, Formodena e il mio futuro, “IRC e l’aula risorse”) che prevedono la predisposizione di materiale e di spazi adeguati alle attività da svolgere.

Nel mese di giugno gli alunni affiancati dai tutor che li hanno seguiti per l’intero a.s. continueranno per l’intero mese la propria attività per il consolidamento di competenze disciplinari, delle autonomie di base e relazionali, per la preparazione degli esami di stato.

Valorizzazione delle risorse esistenti

La valorizzazione delle risorse umane esistenti verrà realizzata favorendo la costituzione di una comunità di pratica attraverso la valorizzazione delle competenze e delle conoscenze presenti nella scuola sul tema della disabilità e delle difficoltà scolastiche, che sono state acquisite dai docenti in virtù della partecipazione a corsi/master o in virtù di comprovata esperienza acquisita da tutto il personale.

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

Dall’analisi della situazione pregressa emerge l’esigenza di individuare eventuali risorse aggiuntive per l’inclusione per finanziare progetti di potenziamento e inclusione organizzati dalla scuola.

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.

Notevole importanza viene data all’accoglienza in entrata: il Referente BES o un rappresentante del GLI è presente nei giorni dell’open-day della scuola, vengono organizzati incontri con docenti della scuola di provenienza, famiglia e specialisti, per far vivere agli studenti una minore ansia nel passaggio fra i diversi ordini, viene concordata la partecipazione di alunni provenienti dalla scuola superiore di primo grado a lezioni presso il nostro Istituto e a visite anche al di fuori delle date previste per gli open days.

Per quanto riguarda l’orientamento in uscita degli studenti disabili con percorso differenziato già dalla classe seconda si cercherà, in collaborazione con il Comune di Modena, di iniziare un percorso per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO) presso presidi laboratoriali gestiti dal Comune, enti pubblici e privati e associazioni operanti nel terzo settore.

 

Nell’anno scolastico 2021/22 sono state assegnate nell’organico di diritto per il sostegno 126 ore, cui si sono aggiunte 59 ore in deroga per complessive 185 ore su 22 alunni certificati ai sensi della legge 104/92; 112 ore di Personale educativo assistenziale assegnate dai Comuni della Provincia di Modena, Terre d’Argine e Castelfranco e 80 ore di tutor. Per il futuro anno scolastico considerato l’aumento del numero di iscritti sono state riconosciute 9 cattedre nell’organico di diritto pari a 162 ore.

 

Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data 24.05.2022 Deliberato dal Collegio dei Docenti in data 10.06.2022

Allegati
PAI IIS F. Selmi 10 Giugno 2022.pdf